Ritardi e tempi biblici nell’erogazione dei fondi europei da parte della Regione Siciliana mettono in ginocchio molte imprese isolane che puntano, ed investono tempo e denaro, su queste risorse. È la denuncia delle associazioni di categoria regionali, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai, che puntano il dito soprattutto su due bandi.

“Sostegno all’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso il finanziamento di linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti e di dimostrazione su larga scala”, pubblicato a giugno 2017 con una dotazione finanziaria di 56.062.268,80 euro poi aumentata a 123.162.848,90 euro visto il numero elevato di progetti presentati; e “Sostegno per la creazione o sviluppo di imprese extra agricole nei settori commercio – artigianale – turistico – servizi – innovazione tecnologica” che ha visto la partecipazione di centinaia di piccole imprese agricole in tutta la Sicilia. La dotazione finanziaria è pari a 20.000.000,00.

Due anni di attese e ritardi per uno sviluppo che stenda a partire e che, certamente non ha tempo da perdere.

“Per quanto riguarda il bando sul sostegno all’avanzamento tecnologico – spiegano le associazioni degli artigiani – in due anni è stato solo approvato l’elenco delle istanze ammissibili e non sono state ancora pubblicate le graduatorie dei progetti ammessi, vincolando di fatto le centinaia di imprese che vi hanno partecipato a non potere sviluppare altri progetti e a non potere attuare eventuali variazioni societarie o sociali significative. Chi ha partecipato al bando ed aspira ad un aiuto dell’UE – denunciano Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai – è da due anni in attesa di sapere se riceverà l’aiuto o meno perché il dipartimento delle Attività Produttive della Regione non è stato in grado di adempiere nelle normali tempistiche, l’attuazione dei progetti relativi all’Azione 1.1.5”.

“Analizzando solamente questi due bandi, le piccole e micro imprese del tessuto imprenditoriale siciliano che hanno partecipato e sono coinvolte sono circa duemila– denunciano le sigle degli artigiani –. Nessuno poteva immaginare tali tempistiche da parte della Regione Sicilia. Siamo anche indignati per il mancato raggiungimento dei target di spesa per l’Asse 1 e l’Asse 3: Assi e Obiettivi Tematici importantissimi per il reale sviluppo della nostra regione e di tutto il comparto imprenditoriale. Avere fallito questi obiettivi – sbottano Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai –, significa non solo non avere centrato la spesa certificata prevista al 31 dicembre 2018, ma soprattutto non aver soddisfatto tutte le richieste delle imprese beneficiarie che aspettano da mesi le agevolazioni, i cui effetti avrebbero garantito sviluppo e lavoro. Ma al danno si aggiunge la beffa. Per il prossimo anno saranno tagliati 31 milioni in questi obiettivi tematici”.

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