Partendo dal presupposto che non si può non comunicare, mai come in questo periodo la “trasmissione” di messaggi, informazioni, notizie e semplici pensieri è diventata fondamentale. In quarantena, obbligatoria o volontaria, costretti comunque a rimanere a casa, l’unico “accesso” al mondo che ci rimane è il WEB, diventata l’unica realtà che ci permette di stare in contatto con tutti.

Proprio quel mondo virtuale, a volte, anzi troppe volte criticato e condannato per il suo uso improprio soprattutto tra le nuove generazioni, adesso è fonte di informazione e formazione. E si perchè proprio in questo particolare e delicato momento storico anche le attività lavorative, quali scuola, conferenze, formazione e tanti altri, vengono svolti attraverso un canale multimediale. Lontani ma vicini e visibili soprattutto.

I giovani, gli studenti in primis stanno sperimentando in questi giorni piattaforme ufficiali quali, Weschool, Classroom. I docenti altrettando, si stanno improvvisando, nella maggior parte dei casi, esperi di web. Ma questo poco importa. Non serve essere professionisti del web o “HACKER”, basta semplicemernte continuare quella formazione/informazione iniziata tra le aule di scuola……

Poi, e per fortuna, ci sono i social, Facebook, WhatsApp, Telegram, Instagram……per poter semplicemente parlare….leggere…… COMUNICARE.

E si comunica molto, tanto che Mark Zuckerberg (informatico e imprenditore statunitense, conosciuto per essere uno dei fondatori del social network Facebook ed aver acquisito WhatsApp), ha dichiarato che sono state superate tutte le soglie di picco della comunicazione. “In termini di statistiche – ha aggiunto Zuckerberg – stiamo riscontrando livelli di utilizzo molto elevati in tutti i paesi che sono stati colpiti. Non solo di WhatsApp anche di Facebook Messenger. Il picco normale per noi è Capodanno, giorno in cui praticamente tutti vogliono mandare messaggi e fare un selfie da inviare alla loro famiglia ovunque si trovino. E siamo oltre quel picco di Capodanno” (ANSA).

Quindi #RESTIAMOACASA ma continuiamo a comunicare, facendo attenzione alle fake news.

Appunti sparsi di Comunicazione ai tempi del COVID-19

 

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