Il progetto mira a contrastare la violenza di genere attraverso la creazione di una specifica aula di audizione per le donne che hanno subito maltrattamenti, stalking, atti violenti o persecutori.
Anche la città di Rosolini ha allestito “una stanza tutta per sé“, aderendo al significativo progetto nato nel 2015 da un accordo dell’Arma dei Carabinieri con l’Associazione Soroptimist International, il cui titolo è ispirato al celebre saggio della scrittrice protofemminista Virginia Woolf.
La cerimonia di inaugurazione della stanza situata all’interno del Comando della Stazione locale dei Carabinieri, si è svolta mercoledì 6 settembre, nel corso di una significativa cerimonia, aperta dalla prof.ssa Cinzia Spadola, cui hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, insieme a rappresentanti delle associazioni locali e ai dirigenti scolastici degli istituti di primo e secondo grado.
La Presidente del Club Soroptimist Val di Noto, la dott.ssa Corrada Campo, ha sottolineato l’importanza di questo nuovo spazio, concepito per incoraggiare le vittime di violenza a denunciare i loro aguzzini alle Forze dell’Ordine. L’ambiente è stato progettato con attenzione per creare un’atmosfera accogliente e confortevole, con uno spazio dedicato ai bambini, al fine di facilitare la comunicazione tra le vittime e gli investigatori.
La comunità di Rosolini ha dimostrato il suo impegno nella lotta contro la violenza di genere con la partecipazione del Sindaco Giovanni Spadola, del Presidente del Consiglio Comunale Corrado Sortino e dell’Assessore ai Servizi Sociali Lucia Piazzese. Presenti per le Forze dell’Ordine: il Sostituto Procuratore Dott.ssa Chiara Valori; il Capitano della Compagnia di Noto, Federica Lanzara; il Comandante della Stazione locale, Maresciallo Giancarlo Murru; il Comandante della Municipale, Salvatore Latino, e il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Colonnello Gabriele Barecchia.

Don Luigi Vizzini, parroco della chiesa Madre “San Giuseppe”, ha preso parte al taglio del nastro, con lui anche l’imprenditore Salvatore Sortino della Tornado SL Evolution, sponsor dell’evento, e l’artista Nilde Russo, che ha donato una tela collocata su una parete della stanza, che rievoca la triste vicenda di Maruzza, personaggio dell’opera teatrale di Domenico Giansiracusa, vittima di femminicidio.
L’istituzione di “una stanza tutta per sé” rappresenta una significativa rivoluzione culturale, come sottolineato dal Colonnello Gabriele Barecchia, Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri. Questa iniziativa non solo offre un rifugio sicuro per le vittime ma cerca anche di sensibilizzare la società sull’importanza dell’educazione e del rispetto nelle relazioni tra uomini e donne.
D’ora in avanti il servizio è attivo, con l’auspicio che “una stanza tutta per sé” rappresenti un passo in avanti importante nella lotta alla violenza di genere e un segno tangibile dell’attenzione e dell’impegno dell’Arma dei Carabinieri e della società civile nel fornire sostegno alle vittime.
Speriamo che questo progetto continui a crescere e ad aiutare le donne in difficoltà, dimostrando che c’è sempre una luce di speranza anche nelle situazioni più buie.
Alessandra Brafa